Perchè per molte persone è cosi difficile capire chi è malato di depressione?
E la comprensione è inversamente proporzionale alla gravità della depressione. Un comportamento che è giusto assumere in casi normali come ad esempio il confidarsi con gli altri diventa totalmente inopportuno in queste condizioni di emergenza. Lo puoi fare solamente con poche persone. Posso dire dalla mia esperienza che almeno cosi si risparmiano critiche e non si corre il rischio di essere accusati di vittimismo.

La depressione "non si vede". Non è come il morbillo o un braccio rotto.
Chi non la conosce (e non per forza avendola provata su di sè) può fare molta fatica a empatizzare con una condizione di questo tipo, e può esserne anche molto spaventato.
La reazione più comune è quindi quella di minimizzare, esorcizzando così l'ansia provocata dal non sapere come comportarsi e dal non capire cosa stia consumando l'altra persona.
perchè c'è la distorta opinione per cui da ogni forma di disagio psicologico si possa e si debba uscire con la sola volontà, e che quindi chi non riesce ad uscirne in realtà non voglia uscirne.
spesso si tende a confondere la causa con l'effetto. una volta ho detto a mia madre che volevo andare da uno psicologo, perchè avevo dei problemi a farmi nuove amicizie. la sua risposta è stata: "che sciocchezza! Fatti degli amici e vedrai che non avrai più problemi a farti degli amici." sembra una risposta assurda, e infatti lo è, ma secondo me rende bene l'idea dell'approccio che la gente in generale ha con tutto ciò che riguarda la psiche.
Non sono d' accordo su tutto quello che dici,nelle tue parole appare evidentemente la delusione di aver scoperto quanti falsi amici ci sono in giro.
.Io credo,invece che prima di sfogarsi si debba avere la certezza che lo si faccia con le persone giuste,ossia con quelle che veramente sappiano ascoltare i nostri sfoghi con interesse ed attenzione,non tanto per fare….
….